
Sul piano di stampa, l’impronta digitale presente sulla guaina di quarzo non è solo esteticamente sgradevole: rappresenta inoltre un fattore che può causare problemi durante il processo di polimerizzazione dell’inchiostro. Le lampade Emperor Aquatics sono progettate con una guaina di quarzo in grado di trasmettere radiazioni intense alle lunghezze d’onda di 365 nm e 385 nm: queste lunghezze d’onda sono fondamentali per stimolare la reazione di cross-linking dei fotoinizianti utilizzati negli inchiostri per stampa UV. Se si tocca la guaina, gli idrocarburi presenti nella pelle vengono riscaldati dalle radiazioni UV, carbonizzandosi e formando così uno strato che assorbe le radiazioni stesse. Ciò riduce la trasmissione delle radiazioni e crea dei punti caldi proprio sul filamento di tungsteno.
I conseguenze di questo fenomeno sono evidenti: una guaina contaminata può ridurre l’intensità delle radiazioni UV del 20–30% già nei primi 100 ore di utilizzo, accelerando così il termine di vita utile della lampada e riducendo l’intensità delle radiazioni emesse. Sul piano di stampa, ciò si traduce in una polimerizzazione incompleta della superficie, scarsa adesione dell’inchiostro e necessità di ridurre la velocità di stampa. Le lampade Emperor Aquatics, invece, mantengono stabile l’intensità delle radiazioni emesse durante tutto il periodo di utilizzo, permettendo così di proseguire con lo stampa senza problemi.
Ecco perché queste lampade funzionano bene anche in condizioni reali: esse forniscono la densità di radiazioni necessaria per le stampanti ad alta velocità, con un’intensità superiore a 1.200 mW/cm² sul piano del substrato. Inoltre, grazie a un preciso controllo delle lunghezze d’onda, tali lampade permettono di utilizzare meno energia per ogni foglio stampato e di sostituire le lampade meno spesso.
Alcune indicazioni pratiche per l’utilizzo delle lampade: bisogna maneggiarle soltanto tramite la base metallica o i punti di presa specificati per questo scopo. Se si dovesse comunque toccare la guaina di quarzo, è necessario pulirla con un panno privo di pelucchi e isopropanolo, per poi verificarne lo stato sotto luce bianca prima di utilizzarla nuovamente. È importante anche assicurarsi che il riflettore sia pulito e correttamente allineato. Anche la migliore lampada non funzionerà bene se montata su un riflettore sporco. La durata prevista delle lampade è di 2.000–3.000 ore, a seconda della densità di potenza e del ciclo di lavoro; aumentando la potenza, la durata diminuisce, ma si mantiene comunque il livello di intensità delle radiazioni necessario per il processo di polimerizzazione.